A metà marzo, l'Unione Europea ha preso una decisione di vasta portata che indebolisce drasticamente gli standard per gli alimenti geneticamente modificati. Con una maggioranza qualificata nel Consiglio dell'UE, è stata spianata la strada per una deregolamentazione di vasta portata delle nuove tecniche genomiche (NGT), un passo che ha fatto suonare campanelli d'allarme tra i critici.
Una categorizzazione dubbia crea pericolose scappatoie:
Secondo le nuove normative, in futuro gli impianti NGT saranno suddivisi in due categorie. Particolarmente controverso: le piante classificate come NGT1 vengono trattate allo stesso modo delle piante coltivate in modo convenzionale e sono quindi esenti dalle severe normative sugli OGM. Una valutazione completa dei rischi? Niente da fare! Anche l'etichettatura precedentemente obbligatoria per questa categoria verrà abolita, lasciando così il consumatore critico praticamente all'oscuro.
La Germania esita mentre gli altri paesi prendono una posizione chiara:
Mentre Francia e Paesi Bassi si sono espressi a favore dell'allentamento delle restrizioni, Ungheria e Austria hanno dimostrato carattere e hanno votato contro. E il governo federale tedesco, d'altra parte? Si è astenuto codardamente dal voto: un altro esempio della mancanza di leadership tipica della coalizione del semaforo su questioni europee cruciali.
Massicce critiche da parte delle associazioni professionali:
L'associazione del settore biologico Demeter lancia l'allarme e mette in guardia dalle conseguenze di vasta portata di questa decisione. Il controllo della nostra filiera alimentare potrebbe finire nelle mani di poche grandi aziende, che otterrebbero un potere senza precedenti attraverso i brevetti sulle colture geneticamente modificate. Anche l'associazione austriaca "ARGE Gentechnik-frei" parla di "deregolamentazione drammatica" e rimanda a un recente parere giuridico che evidenzia i rischi di questa evoluzione.
Domande irrisolte e conflitti incombenti:
Particolarmente critica appare la irrisolta coesistenza tra agricoltura convenzionale e metodi di coltivazione non OGM. Come possiamo impedire che i prodotti biologici siano contaminati da contaminazione genetica? Chi è responsabile in caso di miscelazione involontaria? Queste domande fondamentali restano finora senza risposta.
Si prevede che il processo legislativo sarà completato entro la fine del 2025 o l'inizio del 2026. Fino ad allora, possiamo solo sperare che le voci critiche possano ancora essere ascoltate e fermare questo preoccupante sviluppo. Perché una cosa è chiara: questa decisione non solo mette in pericolo l'ambiente, ma mina anche in modo permanente la fiducia dei consumatori nella sicurezza dei loro alimenti.
Questo sviluppo si inserisce perfettamente in una serie di decisioni discutibili dell'UE che sembrano servire più gli interessi delle grandi aziende che il benessere dei cittadini europei.Dopo la controversa campagna di vaccinazione a mRNA, questo è il prossimo passo verso un futuro geneticamente manipolato per l'Europa.
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